Il punto culminante delle realizzazioni architettoniche ed urbanistiche del Rinascimento in terra senese è la costruzione della città voluta da Papa Pio II Piccolomini in Val d’Orcia, che da lui prese il nome, Pienza , realizzata da Bernardo Rossellino con l’uso del lessico formale classico in forme esemplari, sia nella rigorosa impostazione viaria del centro, sia negli edifici, il Duomo e il Palazzo Piccolomini in primis, corredati da elementi ornamentali coerenti con quanto teorizzato nel De Re Aedificatoria di Leon Battista Alberti. A Siena permangono esempi di classicismo maturo nella Chiesa di San Sebastiano in Vallepiatta, nella Basilica dell’Osservanza e nella chiesa di Santo Spirito, le ultime due legate alla committenza di Pandolfo Petrucci, Signore della città. Rimane, quale straordinario esempio di architettura tardorinascimentale nella provincia il tempio di San Biagio a Montepulciano, costruito su progetto di Antonio da Sangallo.